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RELIVE: Un videogame per battere l’arresto cardiaco!

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Un progetto di ricerca tutto italiano, guidato da Italian Resuscitation Council (IRC), ha sviluppato un videogame che attraverso la realtà virtuale e il rilevamento dei movimenti del giocatore insegna le manovre di rianimazione cardiopolmonare in maniera innovativa e divertente. Il progetto è il vincitore di un concorso europeo con in palio un finanziamento di 200.000 euro dedicato allo sviluppo di un serious game no profit.

 

Relive” è un serious game senza scopo di lucro. Si tratta di un videogioco creato per insegnare al pubblico la tecnica del massaggio cardiaco utilizzando Kinect, la periferica di gioco della X-Box: una telecamera che permette di interagire con il gioco attraverso i movimenti del corpo.

 

Sviluppato in due anni di lavoro, Relive sarà lanciato in anteprima in Italia il 16 ottobre 2015 in occasione dello “European Restart a Heart Day” promosso da European Resuscitation Council che in Italia coincide con “Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare”, in calendario dal 12 al 18 ottobre 2015.

 

Relive Beta nella sua versione completa comprenderà una sessione chiamata Tournament Mode, dedicata agli eventi di piazza e alle sfide tra amici utilizzando Kinect (presentata durante Viva! 2014) e una versione inedita, chiamata Story Mode, giocabile con computer e tastiera.

 

Il gioco è stato realizzato da un team completamente italiano coordinato da Federico Semeraro, anestesista rianimatore membro del Consiglio Direttivo di IRC, grazie a un importante finanziamento di 200.000 euro, vinto nel 2013 in un concorso europeo a cui partecipavano ottanta progetti internazionali.

 

La meccanica e l’efficacia del gioco per l’apprendimento

Il team ha vinto il finanziamento grazie all’idea molto semplice ed efficace di realizzare un gioco che divertendo possa insegnare le semplici manovre da utilizzare in caso di arresto cardiaco: il giocatore si allena con il massaggio cardiaco su un cuscino o un pupazzo (non è necessario un manichino particolare) e Kinect, il sensore di movimento della X-box, registra i movimenti delle mani e delle braccia, e li invia a un software, elaborato ad hoc, che analizza la profondità del massaggio e la sua frequenza. Così l’utente può verificare la validità o meno del suo intervento.

 

L’efficacia di questa tecnologia è già stata valutata attraverso uno studio scientifico di validazione, i cui risultati, pubblicati sulla rivista “Resuscitation”, dimostrano che usando il feedback del sistema si possono eseguire durante il massaggio cardiaco un numero di compressioni adeguate (quelle con una frequenza tra 100 e 120 al minuto e una profondità di 5-6 cm, come raccomandato dalle linee guida) superiore di ben 5 volte rispetto al non averlo usato (35,78% contro il 7.27% senza feedback).

 

Il gioco è stato testato su un campione di studenti di due scuole superiori italiane di Bologna e Pisa, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni a iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco.

 

Il gioco

Relive è un’avventura di fantascienza che trascina il giocatore nel mezzo di una pericolosa missione di salvataggio su Marte. La storia è ambientata in un futuro vicino, trovando il protagonista a dover affrontare imprevisti e situazioni pericolose che richiederanno tutte le sue conoscenze di primo soccorso. Per salvare i suoi compagni, nel mezzo di un ambiente ostile, dovrà perfezionare la tecnica del massaggio cardiaco e riportarli in vita, da cui il titolo “relive” (inglese “rivivere”).

 

Il finanziamento

Il team altamente interdisciplinare del progetto Mini Virtual Reality Enhanced Mannequin (Mini VREM) è composto da medici, ingegneri esperti di tecnologie di interazione uomocomputer e sviluppatori di videogiochi, rispettivamente appartenenti a Italian Resuscitation Council, al Laboratorio PERCRO dell’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e alla software house Studio Evil di Bologna.

 

Mini-VREM ha ottenuto il finanziamento, aggiudicandosi nel 2013 a Utrecht il Future of Health Award, una competizione europea organizzata da Games for Health Europe con il supporto di CZ Health Insurance, per la migliore idea innovativa nell’ambito dei giochi finalizzati alla salute. Dopo la prima fase di selezione, il progetto ha avuto accesso alla fase finale dove ha superato la concorrenza di quattro progetti olandesi.

 

I membri del progetto

Il team di Mini-VREM è formato da:
– Federico Semeraro, Membro del Direttivo Italian Resuscitation Council, Bologna (Project Coordinator),
– Erga Cerchiari, Past-President Italian Resuscitation Council, Bologna (Scientific Supervision),
– Antonio Frisoli, Professore Associato, Responsabile dell’area di Human-Robot Interaction, Laboratorio PERCRO Istituto TeCIP, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Tracking engine Scientific Supervision),
– Claudio Loconsole, Eng.PhD, Ing., Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Tracking engine development),
– Luca Marchetti, CEO Studio Evil, Bologna (Game development).

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