Sabato 9 maggio si terrà a Bologna il convegno “Prima di tutti: la forza della comunità nella catena della sopravvivenza”, promosso da Italian Resuscitation Council (IRC), società scientifica che riunisce in Italia gli esperti di arresto cardiaco e rianimazione. L’appuntamento vedrà la partecipazione di esperti, istituzioni e organizzazioni del volontariato per fare il punto sul ruolo della comunità nella diffusione delle manovre salvavita.

Un’attenzione particolare sarà dedicata ai nuovi modelli di formazione in ambito scolastico, al centro delle riflessioni e delle proposte che verranno presentate nel corso dell’incontro.

Bologna, 7 maggio 2026 – Formare gli insegnanti di scienze motorie di tutte le scuole italiane alle manovre salvavita per trasformarli in una rete capillare di formatori in grado di insegnare il primo soccorso agli studenti fin dai primi anni di scuola: è questa la proposta al centro del convegno “Prima di tutti: la forza della comunità nella catena della sopravvivenza”, in programma sabato 9 maggio presso l’Università di Bologna e promosso da Italian Resuscitation Council (IRC), società scientifica senza scopo di lucro, riconosciuta dal Ministero della Salute, che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare.

In Italia si stimano tra i 30.000 e i 40.000 insegnanti di scienze motorie attivi nelle scuole[i], una platea ampia e già strutturata che – se adeguatamente coinvolta e formata – potrebbe diventare il perno di un sistema capillare di educazione alle manovre salvavita. Anche a livello territoriale, come nel caso di Bologna, si tratta di una comunità numerosa e già inserita in contesti educativi e sportivi.

Il progetto a cui IRC sta lavorando, assieme a diversi docenti e rappresentanti del mondo scolastico e istituzionale, ha l’obiettivo di definire un modello per costruire una rete nazionale di docenti di scienze motorie formati e certificati, in grado di garantire una diffusione stabile, progressiva e continuativa delle competenze di primo soccorso tra i giovani.

Il percorso prevede di iniziare già dalla scuola primaria, a partire dalla terza o quarta elementare, quando gli studenti hanno tra gli otto e i dieci anni, per introdurre in modo progressivo i temi del primo soccorso e delle manovre salvavita, e proseguire negli anni successivi con attività sempre più strutturate fino ad arrivare, nelle classi più alte, alla possibilità di una vera e propria certificazione. L’obiettivo è garantire una formazione breve, ripetuta e frequente nel tempo.

La scelta di partire dai docenti di scienze motorie è legata alle caratteristiche specifiche di questa figura, che rappresenta un punto di connessione naturale tra scuola e mondo dello sport, opera all’interno di una rete organizzativa già strutturata ed è abituata a lavorare su competenze pratiche legate alla salute, alla prevenzione e al benessere.

I docenti devono essere coinvolti in prima persona nella formazione al primo soccorso perché conoscono la scuola, gli studenti e le risorse disponibili. Con il supporto delle associazioni, che devono formarli e sostenerli con strumenti di aggiornamento e risorse, i docenti possono sia divulgare contenuti adeguati alle diverse età e allo sviluppo psicofisico degli studenti, sia diventare a tutti gli effetti istruttori in grado di formare e certificare i ragazzi più grandi. Inoltre, nella maggior parte dei casi i docenti di scienze motorie collaborano anche con le associazioni sportive dilettantistiche, un rete capillare con oltre 100.000 realtà attive e 12 milioni di tesserati in Italia[ii], che spesso utilizzano gli impianti scolastici per le loro attività: questo li rende un punto di connessione strategico tra scuola e sport e contribuisce a rafforzare la sicurezza e la diffusione delle manovre salvavita anche nel mondo sportivo” commenta Katya Ranzato, presidente di Italian Resuscitation Council (IRC).

Il convegno “Prima di tutti: la forza della comunità nella catena della sopravvivenza

Il convegno rappresenta il primo appuntamento nazionale dedicato al ruolo della comunità civile nella gestione dell’arresto cardiaco, in linea con le più recenti Linee Guida ERC 2025, e nasce con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, modelli organizzativi e progetti già attivi a livello locale, regionale e nazionale per individuare un denominatore comune e definire un modello scalabile e sostenibile.

L’evento avrà inizio con i saluti dell’On. Giorgio Mulè, seguiti dagli interventi di Katya Ranzato (Presidente IRC) e Andrea Scapigliati (Past President IRC), che sottolineranno l’importanza della formazione e il coinvolgimento dei cittadini nella catena della sopravvivenza. Parteciperanno alla sessione inaugurale anche Luciano Tagliaferri, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, e il Senatore Marco Lombardo promotore della proposta di legge intitolata a Edoardo Bove: “promuovere la cultura del primo soccorso, introducendo l’obbligatorietà della formazione del primo soccorso come materia scolastica è fondamentale per aumentare il tasso di sopravvivenza e salvare vite umane”. Nel corso della giornata interverranno inoltre rappresentanti del mondo scientifico, clinico e della formazione (tra cui il Prof. Pier Cesare Rivoltella, pedagogista dell’Università di Bologna) che approfondiranno i temi della diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare, delle metodologie didattiche e del coinvolgimento dei cittadini e degli istruttori laici, insieme alle principali organizzazioni del volontariato sanitario. Verrà affrontato anche il tema dell’inclusione nella formazione delle persone con disabilità perché chiunque può avere un ruolo nella catena della sopravvivenza (ci sarà la Prof. Roberta Bonfiglioli, coordinatrice del Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro di UniBo).

Una sessione sarà dedicata in particolare al modello di rete degli insegnanti di scienze motorie, con gli interventi della Prof. Antonella Bianchi, referente dell’Ufficio scolastico provinciale di Arezzo, del Prof. Paco D’Onofrio, coordinatore del corso di laurea magistrale in management delle attività motorie e sportive all’Università di Bologna e del Prof. Giacomo Abate, coordinatore regionale per l’educazione fisica e sportiva presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, che discuteranno dello sviluppo di un percorso dedicato e delle prospettive di applicazione nel sistema scolastico.

Ogni anno in Europa si registrano circa 400.000 arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60.000 solo in Italia. Solo nel 58% dei casi chi assiste interviene con le manovre salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e solo nel 28% dei casi viene utilizzato un defibrillatore. La sopravvivenza finale si attesta attorno all’8%.

Insegnare a tutti a riconoscere un arresto cardiaco e le azioni da compiere, a partire dalla rapida attivazione dei soccorsi attraverso il 112, è essenziale in quanto la possibilità di sopravvivenza all’arresto cardiaco diminuisce del 10% per ogni minuto che passa.

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IRC (Italian Resuscitation Council) – società scientifica senza scopo di lucro, riconosciuta dal Ministero della Salute, che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare. Si occupa di ricerca e divulgazione scientifica, formazione e campagne di informazione, prevenzione e sensibilizzazione. IRC coinvolge medici di diverse discipline e infermieri attivamente impegnati nel settore della rianimazione cardiopolmonare intra ed extra ospedaliera. L’attività di IRC si integra con quella di analoghe associazioni italiane e straniere e in modo particolare con quella di European Resuscitation Council. IRC in media organizza ogni anno 10.000 corsi BLSD (Basic Life Support/Defibrillation) formando oltre 120.000 persone.

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[i] La stima è calcolata a partire dai dati più recenti diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, secondo cui per l’anno scolastico 2024/2025 in Italia erano presenti circa 890.000 docenti nella scuola statale, e sulla base delle dotazioni organiche della scuola secondaria e della distribuzione degli insegnamenti prevista dagli ordinamenti scolastici: https://www.mim.gov.it/-/focus-principali-dati-della-scuola-avvio-anno-scolastico-2024-2025-

[ii] Secondo i dati contenuti nell’ultimo “Rapporto Sport 2025” promosso dall’’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. (ICSC) (ICSC) e Sport e Salute S.p.A., consultabile al seguente link: https://www.sportesalute.eu/images/studi-e-dati-dello-sport/Rapporto_Sport_2025.pdf