Pubblicato il 21 aprile su SJTREM un editoriale dal titolo “The Diamond Minutes”. L’articolo propone un cambio di paradigma nella gestione del trauma, focalizzando l’attenzione sui primissimi minuti dopo l’evento, prima dell’arrivo dei soccorsi. In questa fase, responsabile di una quota rilevante di decessi evitabili, predominano meccanismi rapidamente reversibili come ostruzione delle vie aeree, apnea e emorragia massiva.
Il lavoro nasce nell’ambito delle attività del Comitato Scientifico IRC, a testimonianza del ruolo attivo e crescente della comunità scientifica italiana nello sviluppo di nuovi modelli concettuali e operativi nella gestione del trauma.
Gli autori introducono il concetto di “Diamond Minutes”, definito come l’intervallo immediatamente successivo al trauma in cui gli esiti dipendono principalmente dall’azione dei presenti. In questo contesto, emerge il valore strategico dei bystander, presenti nella quasi totalità degli eventi, ma spesso non adeguatamente supportati.
Da sottolineare il contributo del prof. Tim Nutbeam, ricercatore di riferimento a livello mondiale nel campo del trauma e della ricerca sugli incidenti stradali e le cure post-collisione. Questa sinergia rafforza la solidità scientifica del modello proposto e ne amplia la rilevanza nel panorama internazionale.
Il modello delle “Diamond Minutes” valorizza inoltre il ruolo chiave dei dispatcher, che attraverso istruzioni telefoniche possono guidare i cittadini nell’esecuzione di manovre semplici ma salvavita, analogamente a quanto già dimostrato nell’arresto cardiaco.
Questo approccio rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la catena della sopravvivenza nel trauma, promuovendo un’integrazione efficace tra sistemi di emergenza, comunità e ricerca, e confermando il contributo italiano – attraverso IRC – come protagonista nell’innovazione in rianimazione.






